La Summer School 2026 del Dottorato in Scienze Umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE), organizzata presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali, si propone di fornire a dottorandi/e e giovani ricercatori/trici strumenti critici e metodologici per lo studio della comunicazione digitale e delle digital humanities nell’era dell’intelligenza artificiale.

Il tema centrale di questa edizione riguarda gli usi e gli abusi dell’intelligenza artificiale nella ricerca accademica, con particolare attenzione al modo in cui gli strumenti basati sull’IA stanno trasformando l’analisi dei dati, l’interpretazione dei testi, le pratiche didattiche e la produzione di conoscenza nelle discipline umanistiche. Sebbene l’intelligenza artificiale consenta livelli senza precedenti di rapidità, ampiezza ed efficienza nella ricerca, essa solleva anche importanti questioni metodologiche, etiche ed epistemologiche che non possono essere trascurate.

La Summer School 2026 esplora il rapporto di complementarità tra competenza umana e intelligenza artificiale. Se da un lato l’IA e il machine learning possono supportare attività quali la revisione della letteratura, l’elaborazione dei dati e l’individuazione di pattern ricorrenti, dall’altro il giudizio umano rimane imprescindibile per l’interpretazione dei risultati, l’assunzione di responsabilità e il processo decisionale eticamente fondato. Un utilizzo acritico degli strumenti automatizzati rischia infatti di compromettere il rigore scientifico, favorire fenomeni di plagio, amplificare pregiudizi e bias e indebolire il pensiero critico.

Il programma combina lezioni tenute da studiosi e studiose di rilievo internazionale con workshop dedicati alla presentazione delle ricerche dei/delle partecipanti, che avranno l’opportunità di ricevere commenti, suggerimenti e feedback dai relatori ospiti.

Attraverso momenti di discussione e attività pratiche, i/le partecipanti potranno sperimentare strumenti avanzati per le digital humanities e approfondire una riflessione critica sulle loro implicazioni metodologiche, etiche e sociali.


The 2026 Summer School of the Unimore Doctoral Program in Human Sciences aims to provide PhD students and young researchers with with critical and methodological tools to study digital communication and digital humanities in the age of artificial intelligence.

The focus of this year’s edition is on the uses and misuses of AI in academic research, with particular attention to how AI-driven tools are reshaping data analysis, textual interpretation, teaching practices, and knowledge production in the humanities. While AI enables unprecedented speed, scale, and efficiency in research, it also raises substantial methodological, ethical, and epistemological concerns that cannot be ignored.

The 2026 Summer School explores the complementarity between human expertise and artificial intelligence. While AI and machine learning can support literature reviews, data processing, and pattern recognition, human judgment remains essential for interpretation, accountability, and ethical decision-making. Uncritical reliance on automated tools risks undermining academic rigour, fostering plagiarism, amplifying biases, and weakening critical thinking.

The programme combines lectures by invited speakers and workshops where young researchers can present their work and get feedback from the invited speakers.

Through discussions and hands-on activities, participants will engage with cutting-edge digital humanities tools while reflecting on their ethical and methodological implications.

Digital Humanities and Digital Communication: Managing uses (and misuses) of AI