I manoscritti ebraici riutilizzati conservati in Emilia rappresentano un caso unico nel più ampio contesto della Genizah europea. La varietà dei tipi di scrittura (italiana, sefardita, ashkenazita), la diversità degli autori identificati e l’ampio arco cronologico coperto dalle pergamene (dal XI al XV secolo) confermano la loro importanza per la comprensione degli aspetti sociali e culturali della storia ebraica. Lo studio filologico di questi frammenti ha già portato a progressi nella paleografia e nella codicologia. Tuttavia, nonostante le molte ricerche condotte nei decenni passati, l’Emilia rimane un campo di indagine e analisi in gran parte inesplorato. Il progetto EMILIA-GENIZAH si prefigge di arricchire le collezioni di frammenti ebraici, con particolare riguardo agli archivi ecclesiastici. Attualmente sono stati censiti, catalogati e digitalizzati i frammenti conservati negli archivi ecclesiastici di Bologna e Modena (archivi comunali, diocesani, parrocchiali e religiosi), e i frammenti in archivi dell’area di Piacenza.

Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo di un finanziatore esterno.


Emilia Genizah

The reused Hebrew manuscripts preserved in the Emilia region of northern Italy represent a unique case within the broader context of the European Genizah. The variety of script types (Italian, Sephardic, Ashkenazi), the diversity of identified authors, and the wide chronological span of the parchments — ranging from the 11th to the 15th century — confirm their importance for understanding the social and cultural history of Jewish communities. The philological study of these fragments has already yielded significant advances in palaeography and codicology. Yet despite extensive research conducted over the past decades, Emilia remains a largely unexplored field of investigation. The EMILIA-GENIZAH project aims to expand the known collections of Jewish fragments, with particular attention to ecclesiastical archives. To date, fragments held in the ecclesiastical archives of Bologna and Modena — including municipal, diocesan, parish, and religious archives — as well as those in archives in the Piacenza area, have been surveyed, catalogued, and digitised.

The project was made possible by a grant from an external funder.

Emilia Genizah